Occhi secchi: lacrime artificiali, collirio giusto e rimedi
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Occhi secchi, bruciore, sensazione di sabbia, visione annebbiata verso sera: sono i sintomi della sindrome dell'occhio secco, una delle condizioni oculari più comuni, in crescita soprattutto tra chi trascorre molte ore davanti agli schermi. Fortunatamente si gestisce bene con i prodotti giusti, ma è importante sceglierli con criterio.
Perché gli occhi si seccano
Il film lacrimale che ricopre la superficie oculare è composto da tre strati: lipidico (esterno), acquoso (centrale) e mucoso (interno). Se uno di questi strati è carente o instabile, il film lacrimale evapora troppo rapidamente e la cornea si disidrata.
Le cause più comuni:
- Uso prolungato di schermi: davanti al computer sbattiamo le palpebre meno frequentemente (da 15-20 volte al minuto a 5-7), lasciando la cornea esposta più a lungo.
- Età: la produzione lacrimale diminuisce con gli anni, soprattutto nelle donne dopo la menopausa.
- Lenti a contatto: aumentano l'evaporazione del film lacrimale.
- Farmaci: antiistaminici, antidepressivi, betabloccanti, contraccettivi orali possono ridurre la produzione lacrimale.
- Ambiente: aria condizionata, riscaldamento, vento, fumo abbassano l'umidità dell'aria e accelerano l'evaporazione.
- Malattie autoimmuni: sindrome di Sjögren, artrite reumatoide, lupus.
Lacrime artificiali: come sceglierle
Le lacrime artificiali (o sostituti lacrimali) sono la base del trattamento dell'occhio secco. Esistono molte formulazioni: scegliere quella giusta fa la differenza tra sollievo efficace e frustrazione.
In base alla viscosità
- Collirio leggero (acquoso): a base di sodio cloruro o acido ialuronico a bassa concentrazione. Si instilla facilmente, non appanna la vista. Indicato per sintomi lievi e uso frequente durante il giorno.
- Collirio gel: più viscoso, rimane sulla superficie oculare più a lungo. Può causare una lieve visione sfocata temporanea dopo l'instillazione. Ideale per sintomi moderati o uso notturno.
- Gel o pomata oftalmica: alta viscosità, usata principalmente di notte perché appanna notevolmente la vista. Ottima per occhi secchi gravi durante il sonno.
Principi attivi da cercare
- Acido ialuronico: il più usato e ben tollerato. Trattiene l'acqua sulla superficie oculare grazie alle sue proprietà igroscopiche. Disponibile in concentrazioni da 0,1% a 0,4%.
- Carbossimetilcellulosa (CMC): lubrificante efficace, molto diffuso nelle formulazioni monouso.
- Carbomero (poliacrilico): gel ottimo per uso notturno.
- Polivinilalcol (PVA): buona lubricazione, visione meno sfocata rispetto ai gel.
Conservanti: scegliere le formulazioni senza
Molti colliri in flacone multidose contengono conservanti (spesso cloruro di benzalconio, BAK) che nel tempo possono irritare ulteriormente la superficie oculare e peggiorare la sindrome dell'occhio secco.
Se usi le lacrime artificiali più di 4-6 volte al giorno, scegli flaconcini monodose senza conservanti o flaconi multidose con sistemi conservanti biocompatibili (come Oxyd-1, Purite o sodio perborate).
Per sapere come instillare correttamente i colliri, leggi come mettere il collirio nel modo corretto.
Frequenza di uso
Le lacrime artificiali possono essere usate tutte le volte che serve, senza effetti di dipendenza o limitazioni di durata. Le principali indicazioni pratiche:
- Da 2-3 volte al giorno (sintomi lievi) a ogni ora (sintomi gravi)
- Prima di sessioni lunghe davanti allo schermo
- Prima di uscire in ambienti ventosi o con aria condizionata
- Un gel prima di andare a letto per protezione notturna
Regola del 20-20-20
Oltre ai farmaci, adottare la regola del 20-20-20 riduce significativamente il carico oculare: ogni 20 minuti di lavoro al computer, guarda un oggetto a 20 piedi di distanza (circa 6 metri) per 20 secondi. Questo aumenta la frequenza di ammiccamento e dà sollievo alla cornea.
Colliri vasocostrittori: da evitare come rimedio abituale
I colliri “togli-rossore” a base di nafazolina o tetrizolina (es. Visine) riducono il rossore oculare per vasocostrizione, ma non trattano la secchezza. Con l'uso frequente causano un effetto di rimbalzo simile agli spray nasali decongestionanti: il rossore torna più forte. Non usarli per l'occhio secco.
Quando andare dall'oftalmologo
Consulta uno specialista se:
- I sintomi non migliorano con le lacrime artificiali dopo 2-4 settimane
- Hai visione offuscata persistente che non si risolve con il lacrimazione
- C'è dolore oculare intenso, fotofobia o secrezione
- Usi lenti a contatto e hai frequenti episodi di irritazione
- Hai una malattia autoimmune associata
L'oftalmologo può prescrivere trattamenti più avanzati: collirio a base di ciclosporina (immunomodulatore), tappi puntali (che ostruiscono i canalini lacrimali per ridurre il drenaggio delle lacrime) o scleral lens.
Gestisci i tuoi colliri con FarmaStock
I colliri hanno una durata di utilizzo limitata una volta aperti (generalmente 28-30 giorni i multidose). Con FarmaStock puoi tenere traccia delle date di apertura e scadenzadi tutti i tuoi colliri e integratori oculari.
Gestisci i farmaci di casa con FarmaStock
Scansiona il barcode, leggi la scadenza con l'OCR e ricevi notifiche prima che i farmaci scadano. Gratis, senza account.
Gratis · Nessun account richiesto
Conclusione
Per l'occhio secco, le lacrime artificiali a base di acido ialuronico sono la prima scelta, sicure e usabili senza limiti. Preferisci formulazioni senza conservanti se le usi frequentemente. Abbina i farmaci a buone abitudini (pause dagli schermi, umidità adeguata) e consulta l'oftalmologo se il disturbo è cronico o non risponde al trattamento.