Tachipirina o Nurofen per i bambini? Come scegliere e quando
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
“Mio figlio ha la febbre: gli do la Tachipirina o il Nurofen?” È la domanda che quasi tutti i genitori si sono posti almeno una volta. Entrambi i farmaci sono sicuri e usatissimi nei bambini, ma non sono intercambiabili: ci sono situazioni in cui uno è preferibile all'altro, dosi diverse e precauzioni specifiche per età.
In questa guida vediamo le differenze pratiche tra Tachipirina e Nurofen pediatrico, quando scegliere l'uno o l'altro e gli errori più comuni che i genitori commettono senza saperlo.
Tachipirina vs Nurofen: principi attivi diversi, meccanismi diversi
Il primo punto da capire è che Tachipirina e Nurofen non sono la stessa cosa con nomi diversi:
- Tachipirina contiene paracetamolo. Abbassa la febbre e riduce il dolore, ma non ha azione antinfiammatoria significativa. Viene metabolizzata principalmente dal fegato.
- Nurofen (e il generico Moment, Brufen, ecc.) contiene ibuprofene. È un FANS (farmaco antinfiammatorio non steroideo): abbassa la febbre, riduce il dolore e combatte l'infiammazione. Viene metabolizzato dal rene oltre che dal fegato.
Questa differenza è fondamentale per scegliere il farmaco giusto nella situazione giusta. Per una guida generale al confronto tra i due principi attivi, leggi anche paracetamolo o ibuprofene: quale scegliere.
Età minima: la regola d'oro
La prima distinzione riguarda l'età minima di utilizzo:
- Tachipirina: si può usare dai 3 mesi di vita (in alcuni casi anche prima, su indicazione del pediatra).
- Nurofen/ibuprofene: si usa dai 6 mesi di vita. Prima di questa età è controindicato.
Nei lattanti sotto i 6 mesi, quindi, la scelta è obbligata: solo paracetamolo. Nei bambini sopra i 6 mesi, entrambi sono generalmente sicuri alle dosi raccomandate.
Quando scegliere la Tachipirina
Il paracetamolo (Tachipirina) è preferibile nelle seguenti situazioni:
- Bambini sotto i 6 mesi: è l'unica opzione approvata.
- Febbre senza componente infiammatoria: febbre da vaccino, malattie virali semplici, dentizione.
- Stomaco sensibile o gastrite: il paracetamolo non irrita la mucosa gastrica, a differenza dell'ibuprofene.
- Bambini con problemi renali o che assumono poco liquidi (disidratazione, gastroenterite): l'ibuprofene è sconsigliato in questi casi perché può ridurre il flusso renale.
- Varicella: l'ibuprofene è associato a un rischio aumentato di complicanze batteriche cutanee in corso di varicella. Usare solo paracetamolo.
Quando scegliere il Nurofen
L'ibuprofene (Nurofen) è preferibile quando:
- C'è infiammazione: otite, faringite batterica, dolori articolari o muscolari. Il paracetamolo non ha effetto antinfiammatorio, l'ibuprofene sì.
- Mal di orecchio o mal di denti: l'ibuprofene è significativamente più efficace per i dolori di origine infiammatoria.
- Febbre alta e persistente: l'effetto antipiretico dell'ibuprofene è spesso più duraturo (6-8 ore) rispetto al paracetamolo (4-6 ore).
- Dolori muscolari post-sport o trauma minore: l'azione antinfiammatoria aiuta nella gestione del gonfiore locale.
Come calcolare la dose giusta
Sia Tachipirina che Nurofen si dosano in base al peso corporeo, non all'età. Usare l'età come riferimento porta spesso a sottodosaggi (i bambini della stessa età possono pesare molto diversamente).
- Paracetamolo (Tachipirina): 15 mg per kg di peso corporeo, ogni 6-8 ore. Dose massima giornaliera: 60 mg/kg, non superare 4 dosi nelle 24 ore.
- Ibuprofene (Nurofen): 5-10 mg per kg di peso corporeo, ogni 6-8 ore. Dose massima giornaliera: 30 mg/kg.
Per un approfondimento sulle dosi della Tachipirina in relazione al peso, consulta Tachipirina bambini: dosi in base al peso.
Si possono alternare i due farmaci?
Sì, ma con attenzione. In caso di febbre alta difficile da controllare, il pediatra può consigliare di alternare paracetamolo e ibuprofene (non di darli insieme in contemporanea). Per esempio: paracetamolo alle 8, ibuprofene alle 14, paracetamolo alle 20. In questo modo si sfruttano i diversi meccanismi d'azione e si mantiene la copertura per più ore.
Attenzione: non somministrare mai due dosi dello stesso farmaco più ravvicinate del previsto pensando che “non basta”. Rispetta sempre gli intervalli indicati sul foglietto illustrativo.
Errori comuni da evitare
- Dosare in base all'età invece che al peso: porta quasi sempre a sottodosaggi, con scarsa efficacia.
- Usare l'ibuprofene in caso di varicella: è controindicato — usare solo paracetamolo.
- Dare ibuprofene con lo stomaco vuoto: può causare dolori addominali e gastrite. Sempre dopo un pasto o un po' di latte.
- Usare ibuprofene con bambino disidratato: in caso di gastroenterite con vomito e diarrea, preferire sempre il paracetamolo.
- Somministrare aspirina ai bambini: vietata sotto i 16 anni per il rischio di sindrome di Reye.
Le forme farmaceutiche: sciroppo, supposte o compresse?
Entrambi i farmaci esistono in più forme:
- Sciroppo/sospensione orale: la più usata nei bambini piccoli, permette di dosare con precisione in base al peso.
- Supposte: utili quando il bambino vomita o non vuole prendere lo sciroppo. L'assorbimento è un po' più lento e variabile, ma funzionano.
- Compresse orodispersibili o masticabili: per bambini più grandi (generalmente dai 6-7 anni).
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In sintesi
Tachipirina e Nurofen non sono la stessa cosa. Il paracetamolo è più sicuro nei bambini piccoli e in caso di gastroenterite o varicella; l'ibuprofene è più efficace quando c'è infiammazione. In entrambi i casi, la dose va calcolata sul peso e gli intervalli vanno rispettati. In caso di dubbio, il pediatra è sempre il riferimento giusto.