Varicella nei bambini: farmaci, prurito e quando preoccuparsi

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

La varicella è una delle malattie esantematiche più comuni dell'infanzia: quasi il 90% dei bambini non vaccinati la contrae entro i 10 anni. Febbre, bollicine su tutto il corpo e prurito intenso mettono a dura prova sia i piccoli pazienti che i genitori. Sapere come gestirla a casa — e quando invece bisogna preoccuparsi — fa una grande differenza.

Come si manifesta la varicella

La varicella è causata dal virus Varicella-Zoster (VZV), altamente contagioso. Il periodo di incubazione è di 10-21 giorni dal contagio. La malattia evolve in fasi:

  • Fase prodromica (1-2 giorni): febbre lieve, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito.
  • Fase esantematica: comparsa di macchie rosse che evolvono in vescicole (bollicine piene di liquido), poi in pustole e infine in croste. Le lesioni compaiono a “ondate”, quindi si possono avere contemporaneamente macchie, vescicole e croste.
  • Distribuzione: inizia dal tronco, poi si estende al viso e agli arti. Può colpire il cuoio capelluto, la bocca, le palpebre e i genitali.
  • Contagiosità: da 1-2 giorni prima della comparsa dell'esantema fino a quando tutte le lesioni sono diventate croste (circa 7-10 giorni dall'inizio).

Febbre: cosa dare

La febbre nella varicella è solitamente lieve-moderata (37,5-38,5°C) ma può essere più alta nelle prime 24-48 ore.

Usa paracetamolo (Tachipirina), non ibuprofene e soprattutto non aspirina.

  • Paracetamolo: sicuro, efficace, disponibile in supposte, sciroppo e bustine. Dosaggio calcolato sul peso del bambino (10-15 mg/kg ogni 6 ore).
  • Ibuprofene: alcuni studi hanno associato il suo uso nella varicella a un maggior rischio di superinfezioni batteriche cutanee (fasciite necrotizzante). Molti pediatri preferiscono evitarlo per precauzione, anche se il rischio assoluto rimane basso.
  • Aspirina: assolutamente vietata nei bambini con infezioni virali per il rischio di sindrome di Reye, una condizione grave con danni al fegato e al cervello. Leggi perché l'aspirina è vietata nei bambini.

Prurito: il problema principale

Il prurito è spesso il sintomo più tormentoso. Il grattarsi può rompere le vescicole, causando superinfezioni batteriche e cicatrici permanenti. Strategie per ridurlo:

Antistaminici orali

Gli antistaminici di prima generazione (sedativi) sono i più usati per il prurito da varicella perché oltre al controllo del prurito aiutano il bambino a dormire:

  • Idrossizina (Atarax): è il farmaco di scelta in molti paesi europei per il prurito da varicella. Richiede prescrizione medica.
  • Clorfeniramina (Trimeton): disponibile da banco, sedativo, efficace.
  • Prometazina: molto sedativa, da evitare nei bambini sotto i 2 anni.

Gli antistaminici di seconda generazione (cetirizina, loratadina) sono meno sedativi e meno efficaci per il prurito acuto da varicella. Per capire le differenze tra antistaminici, leggi antistaminici: le differenze che contano.

Rimedi locali per il prurito

  • Lozione alla calamina: rimedio classico, approvato, calmante. Si applica sulle vescicole con un batuffolo di cotone. Crea un film protettivo e riduce il prurito.
  • Bicarbonato di sodio nel bagno: un cucchiaio di bicarbonato nell'acqua tiepida del bagnetto aiuta a lenire il prurito. Il bagno va fatto con acqua tiepida (non calda: il caldo peggiora il prurito).
  • Tagliare le unghie corte: misura pratica ma fondamentale per ridurre i danni da grattamento.
  • Abiti leggeri in cotone: le fibre sintetiche irritano la pelle già infiammata.

Farmaci antivirali: aciclovir

L'aciclovir è un antivirale efficace contro il virus della varicella, ma non è raccomandato di routinenei bambini sani. Viene prescritto in casi selezionati:

  • Bambini immunocompromessi (leucemia, AIDS, terapia cortisonica cronica)
  • Neonati con varicella nei primi 28 giorni di vita
  • Adolescenti e adulti (la varicella è più grave dopo i 12 anni)
  • Donne in gravidanza
  • Bambini con varicella grave o complicata

Nei bambini sani sotto i 12 anni, la varicella è di solito benigna e la terapia è solo sintomatica.

Quando andare al medico

La varicella richiede valutazione medica urgente in caso di:

  • Febbre alta persistente (>39°C per più di 4 giorni)
  • Vescicole che diventano rosse, gonfie, calde o producono pus (superinfezione batterica)
  • Difficoltà respiratoria o respiro affannoso
  • Forte mal di testa, rigidità del collo, confusione (segnali di encefalite)
  • Il bambino è immunocompromesso
  • La mamma ha contratto la varicella in gravidanza (rischio per il feto)

Il vaccino contro la varicella

Dal 2017 il vaccino contro la varicella è incluso nel calendario vaccinale italiano, con due dosi (a 13-15 mesi e a 5-6 anni). Il vaccino è molto efficace e, nei bambini vaccinati che contraggono comunque la varicella (breakthrough infection), la malattia è molto più lieve, con meno vescicole e sintomi ridotti.

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Conclusione

La varicella nei bambini sani si gestisce prevalentemente a casa con paracetamolo per la febbre e antistaminici o lozione alla calamina per il prurito. L'antibiotico si usa solo in caso di sovrainfezione batterica. Tieni d'occhio i segnali di allarme e contatta il medico se la situazione peggiora.

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