Diarrea da antibiotico: cause, rimedi e quando preoccuparsi
Di Simone Ruggiero, sviluppatore di FarmaStock · Come scriviamo gli articoli
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Hai iniziato un antibiotico e dopo qualche giorno è arrivata la diarrea. È normale? Devi smettere il farmaco? Quando invece è il segnale di qualcosa di più serio? La diarrea è uno degli effetti indesiderati più frequenti degli antibiotici: vediamo come gestirla e quali segnali non trascurare.
Perché gli antibiotici causano diarrea
Gli antibiotici non colpiscono solo i batteri che causano l'infezione, ma anche quelli "buoni" dell'intestino. L'equilibrio della flora intestinale si altera e possono comparire scariche più frequenti. In alcuni casi questo squilibrio lascia spazio a un batterio, il Clostridioides difficile, che può causare una colite anche grave.
Quasi tutti gli antibiotici possono dare diarrea; nel foglietto del tuo farmaco trovi la frequenza con cui è stata osservata.
Diarrea lieve o colite? I segnali da riconoscere
- Diarrea lieve: scariche più frequenti, senza sangue, senza febbre alta, con un buono stato generale. Spesso passa da sola.
- Possibile colite da C. difficile: diarrea abbondante o persistente, crampi addominali, febbre, sangue o muco nelle feci. Può comparire anche settimane dopo la fine dell'antibiotico.
Contatta subito il medico se la diarrea è intensa o non passa, se ci sono sangue o muco, febbre, forti dolori addominali, o se ti senti molto debole o disidratato, anche se hai già finito l'antibiotico.
Devo interrompere l'antibiotico?
Non di tua iniziativa. Se la diarrea è lieve, di solito si prosegue la terapia; se è importante o con i segnali d'allarme visti sopra, chiama il medico, che decide se sospendere o cambiare antibiotico e se servono esami.
Niente antidiarroici senza il medico
Non prendere la loperamide (Imodium) di tua iniziativa: il suo foglietto ne esclude l'uso nella colite pseudomembranosa associata agli antibiotici e quando rallentare l'intestino può causare complicanze. Leggi la guida su quando non usare l'Imodium.
Probiotici e fermenti lattici
Alcuni probiotici, come il lievito Saccharomyces boulardii o il Lactobacillus rhamnosus GG, sono stati studiati per ridurre la diarrea da antibiotico, con risultati incoraggianti ma non definitivi. Sono integratori o prodotti senza ricetta: se vuoi usarli, chiedi al medico o al farmacista quale prodotto scegliere e come prenderlo rispetto all'antibiotico. Approfondisci nella guida su quando prendere i fermenti lattici con l'antibiotico.
Bere e mangiare
- Bevi a sufficienza: acqua a piccoli sorsi e, se le scariche sono abbondanti, soluzioni reidratanti orali.
- Pasti leggeri: riso, patate, carote cotte, pane tostato, carni bianche; meglio evitare per qualche giorno cibi molto grassi, piccanti e alcol.
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Conclusione
La diarrea da antibiotico è frequente e spesso lieve: si gestisce bevendo a sufficienza e con pasti leggeri, senza interrompere il farmaco da soli. Febbre, sangue nelle feci, dolori forti o diarrea intensa, anche dopo la fine della terapia, richiedono invece il medico. Niente loperamide senza il suo parere.
Domande frequenti
Devo smettere l'antibiotico se ho la diarrea?
Non di tua iniziativa. Se la diarrea è lieve di solito si prosegue; se è intensa o compaiono febbre, sangue nelle feci o forti dolori, contatta il medico, che decide se sospendere o cambiare antibiotico.
Quale probiotico prendere durante la terapia antibiotica?
Alcuni probiotici, come Saccharomyces boulardii o Lactobacillus rhamnosus GG, sono stati studiati per ridurre la diarrea da antibiotico, con risultati non definitivi. Chiedi al medico o al farmacista quale prodotto usare e come prenderlo rispetto all'antibiotico.
Come si distingue la diarrea semplice dalla colite da C. difficile?
La diarrea lieve non ha sangue, né febbre alta, e lo stato generale è buono. Diarrea abbondante o persistente, crampi, febbre, sangue o muco nelle feci possono indicare una colite da C. difficile, che può comparire anche settimane dopo la fine dell'antibiotico: in questi casi serve il medico.
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Fonti
- Gli antibiotici: cosa sono e a che servono — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- Farmaci antibiotici — AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco
- Antibiotico-resistenza — Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro
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