Fermenti lattici con l’antibiotico: quando prenderli e quale scegliere
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
“Con l'antibiotico deve prendere anche i fermenti lattici.” Questa raccomandazione è così comune che quasi tutti la conoscono. Ma in pochi sanno rispondere alle domande pratiche: quando prenderli rispetto all'antibiotico? Per quanti giorni? Quale ceppo? Hanno davvero senso oppure è solo una consuetudine commerciale?
Questa guida risponde a tutte queste domande con le evidenze scientifiche disponibili e le indicazioni pratiche per usare i fermenti lattici nel modo più efficace possibile.
Perché gli antibiotici disturbano la flora intestinale
Gli antibiotici non distinguono i batteri cattivi (quelli che causano l'infezione) da quelli buoni (il microbiota intestinale). La loro azione battericida o batteriostatica colpisce entrambi, riducendo la diversità e il numero dei batteri benefici nell'intestino.
Le conseguenze di questa disbiosi temporanea includono:
- Diarrea associata all'antibiotico (DAA): colpisce il 5-30% dei pazienti a seconda dell'antibiotico usato. Gli antibiotici più associati a DAA sono amoxicillina-clavulanato (Augmentin), clindamicina, cefalosporine e fluorochinolonici.
- Candidosi orale o vaginale: la riduzione dei batteri protettivi favorisce la sovracrescita di candida.
- Gonfiore e dolore addominale per l'alterazione del microbiota.
- Colite da Clostridioides difficile (rara ma grave, soprattutto negli anziani ospedalizzati).
I fermenti lattici funzionano davvero?
Le evidenze scientifiche a supporto dell'uso di probiotici durante la terapia antibiotica sono solide. Una meta-analisi Cochrane del 2019, che ha incluso 82 studi randomizzati e oltre 12.000 pazienti, ha concluso che i probiotici riducono significativamente l'incidenza della diarrea associata all'antibiotico, con un effetto protettivo particolarmente evidente per i ceppi Lactobacillus rhamnosus GG e Saccharomyces boulardii.
L'efficacia è maggiore quando i probiotici vengono iniziati contemporaneamente all'antibiotico (non dopo), mantenuti per tutta la durata della terapia e continuati per qualche giorno dopo la fine.
Quando prenderli rispetto all'antibiotico: l'orario è fondamentale
Questo è il punto più spesso trascurato. Se prendi i fermenti lattici nello stesso momento dell'antibiotico, l'antibiotico uccide anche i batteri del probiotico, rendendoli inutili.
La regola pratica è semplice: assumi i fermenti lattici almeno 2 ore prima o 2 ore dopo la dose di antibiotico. In questo modo, l'antibiotico ha già superato il suo picco plasmatico intestinale e i batteri probiotici hanno maggiori possibilità di sopravvivere.
- Esempio con antibiotico 2 volte al giorno (es. Augmentin 875 mg): se prendi l'antibiotico alle 8:00 e alle 20:00, prendi i fermenti lattici alle 12:00 o alle 14:00.
- Esempio con antibiotico 3 volte al giorno: i fermenti lattici possono essere presi prima di dormire (almeno 2 ore dopo l'ultima dose).
- Eccezione — Saccharomyces boulardii: è un lievito, non un batterio, e non viene ucciso dagli antibiotici antibatterici. Può essere preso in qualsiasi momento rispetto all'antibiotico.
Quale ceppo scegliere
Non tutti i probiotici sono uguali: la specifica della specie e del ceppo è determinante per l'efficacia. I ceppi con più evidenze scientifiche per la diarrea da antibiotico sono:
- Lactobacillus rhamnosus GG (LGG): il ceppo più studiato per la prevenzione della DAA, con evidenze solide in adulti e bambini. Presente in prodotti come Culturelle e alcuni Enterogermina o Reuflor.
- Saccharomyces boulardii: lievito probiotico particolarmente efficace contro la diarrea da antibiotico e la colite da C. difficile. Non viene ucciso dagli antibiotici. Presente in prodotti come Ultralevura e Floratil.
- Lactobacillus acidophilus + Bifidobacterium bifidum:combinazione frequente in molti probiotici italiani da banco, con buone evidenze per la DAA.
- Streptococcus thermophilus + Lactobacillus bulgaricus:presenti nei fermenti dello yogurt, efficaci ma meno concentrati rispetto ai prodotti farmaceutici.
Leggi anche la guida completa su come scegliere il probiotico giusto.
Per quanti giorni continuarli
I fermenti lattici vanno presi per tutta la durata del ciclo antibiotico. Ma questa è solo la parte iniziale.
Dopo la fine dell'antibiotico, il microbiota impiega settimane o mesi per recuperare completamente. Le raccomandazioni variano, ma in genere si consiglia di continuare i probiotici per:
- Cicli brevi di antibiotico (5-7 giorni): continuare i fermenti lattici per almeno 7-14 giorni dopo la fine.
- Cicli lunghi (10-14 giorni o più): continuare per 2-4 settimane dopo la fine.
- In caso di diarrea persistente dopo l'antibiotico:continuare fino alla normalizzazione dell'alvo.
Fermenti lattici in frigo o a temperatura ambiente?
Dipende dal prodotto. I fermenti lattici vivi (batteri in forma attiva) richiedono generalmente la refrigerazione per mantenere la loro vitalità. I prodotti in forma liofilizzata o con batteri a doppio strato (enterocoating) possono essere conservati a temperatura ambiente.
Controlla sempre le indicazioni di conservazione sulla confezione. Puoi trovare un'ampia selezione di fermenti lattici su Amazon compresi prodotti con ceppi specifici e formulazioni a temperatura ambiente.
Possono i fermenti lattici interagire con altri farmaci?
Le interazioni dei probiotici con altri farmaci sono molto rare. Le uniche avvertenze riguardano pazienti immunocompromessi (es. in chemioterapia, HIV avanzato, trapiantati): in questi soggetti anche i batteri probiotici possono raramente causare infezioni opportunistiche. In questi casi è necessario il parere del medico prima di assumere probiotici.
Leggi anche cosa dicono le evidenze su la durata corretta del trattamento antibiotico.
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Conclusione
I fermenti lattici durante e dopo la terapia antibiotica non sono “solo un'abitudine”: le evidenze scientifiche supportano la loro efficacia nel ridurre la diarrea e proteggere il microbiota. L'aspetto più importante è la tempistica: mai insieme all'antibiotico, sempre a distanza di almeno 2 ore. Scegli il ceppo giusto, continua per almeno 1-2 settimane dopo la fine dell'antibiotico e tieni traccia di tutto nell'armadietto dei farmaci di casa.
Domande frequenti
Quando prendere i fermenti lattici con l’antibiotico?
Almeno 2 ore prima o dopo la dose di antibiotico. L’unica eccezione è Saccharomyces boulardii, un lievito che non viene ucciso dagli antibiotici batterici e può essere preso in qualsiasi momento.
Per quanti giorni continuare i fermenti lattici dopo l’antibiotico?
Almeno 7-14 giorni dopo la fine di un ciclo breve (5-7 giorni), e fino a 2-4 settimane dopo cicli più lunghi. Il microbiota può impiegare settimane per recuperare.
Qual è il miglior probiotico da abbinare all’antibiotico?
Lactobacillus rhamnosus GG (LGG) e Saccharomyces boulardii sono i ceppi con più evidenze per la prevenzione della diarrea associata all’antibiotico.