Aspirina in gravidanza: quando è indicata e quando va evitata

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.

L'aspirina in gravidanza ha una reputazione ambivalente. Da un lato è uno dei farmaci più studiati al mondo; dall'altro molte donne sanno che “l'aspirina in gravidanza non si prende” e si spaventano se gliela prescrive il medico. La verità è più sfumata: l'aspirina a basse dosi è un farmaco di prima scelta in specifiche situazioni ostetriche, mentre a dosi standard va evitata. In questa guida facciamo chiarezza.

L'aspirina in gravidanza: due scenari opposti

Il punto di confusione nasce dal fatto che esistono due tipi di utilizzo dell'aspirina in gravidanza, con indicazioni opposte:

  • Aspirina a basse dosi (75-150 mg/giorno): ha indicazioni precise e raccomandate in gravidanza.
  • Aspirina a dosi standard (500 mg): va evitata come antidolorifico/antipiretico in gravidanza, specialmente nel terzo trimestre.

Vediamo entrambe le situazioni in dettaglio.

Aspirina a basse dosi: quando è indicata

Preeclampsia: la principale indicazione

La preeclampsia è una complicanza grave della gravidanza caratterizzata da pressione alta e danni agli organi (fegato, reni). Colpisce il 2-8% delle gravidanze e può mettere a rischio la vita di madre e feto.

Le linee guida internazionali (OMS, ACOG, FIGO, NICE) raccomandano l'aspirina a basse dosi a tutte le donne ad alto rischio di preeclampsia, da iniziare prima della 16ª settimana di gravidanza (idealmente tra la 11ª e la 14ª settimana) e da continuare fino alla 36ª-37ª settimana.

Sono ad alto rischio le donne con:

  • Preeclampsia in una gravidanza precedente
  • Diabete (tipo 1 o 2)
  • Ipertensione cronica preesistente
  • Malattia renale cronica
  • Malattie autoimmuni (lupus, sindrome da anticorpi antifosfolipidi)
  • Gravidanza multipla (gemelli, trigemini)

Sono a rischio moderato le donne con due o più tra: prima gravidanza, età superiore a 40 anni, BMI superiore a 35, storia familiare di preeclampsia, intervallo tra gravidanze superiore a 10 anni. Due o più fattori di rischio moderato equivalgono a un'indicazione all'aspirina.

Studi clinici randomizzati hanno dimostrato che l'aspirina a basse dosi riduce il rischio di preeclampsia precoce (prima delle 34 settimane) del 60-80%, e il rischio complessivo di preeclampsia del 10-20%.

Sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS)

La sindrome da anticorpi antifosfolipidi è una malattia autoimmune associata a trombosi e aborti ricorrenti. In gravidanza, le donne con APS vengono trattate con aspirina a basse dosi + eparina a basso peso molecolare. La combinazione riduce significativamente il rischio di perdita fetale.

Trombofilie e altre indicazioni

In alcune forme di trombofilia ereditaria (deficit di proteina S, proteina C, mutazione del fattore V Leiden), il ginecologo può prescrivere l'aspirina in gravidanza in combinazione con altri anticoagulanti.

Come prenderla: la dose e il momento giusto

La dose raccomandata per la prevenzione della preeclampsia è 100-150 mg/giorno (in Italia si usa più frequentemente 100 mg). Le linee guida suggeriscono di prenderla la sera, perché studi farmacinetici indicano una migliore efficacia antipertensiva con la somministrazione serale rispetto a quella mattutina.

La compressa (cardioaspirina o equivalente) va deglutita intera, con acqua, preferibilmente dopo cena.

Aspirina a dose piena in gravidanza: perché va evitata

L'aspirina a dosi analgesiche/antipiretiche (500 mg) ha effetti molto diversi dall'aspirina a basse dosi:

  • Primo e secondo trimestre: l'uso occasionale non è considerato teratogeno, ma va evitato comunque perché esistono alternative più sicure (il paracetamolo è il farmaco di scelta per febbre e dolore in gravidanza).
  • Terzo trimestre (dopo la 32ª settimana): l'aspirina a dosi piene è controindicata. Inibisce la produzione di prostaglandine che mantengono aperto il dotto arterioso fetale. L'uso nel terzo trimestre può causare la chiusura prematura del dotto arterioso (con conseguenze gravi per il cuore del feto) e aumentare il rischio di sanguinamenti perinatali.

In sintesi: l'aspirina analgesica (500 mg) in gravidanza non si prende — specialmente nell'ultimo trimestre. Se hai febbre o dolore, prendi il paracetamolo.

Per confrontare le opzioni per il dolore in gravidanza, leggi la guida sugli antidolorifici sicuri in gravidanza.

La domanda più comune: devo smettere l'aspirina prima del parto?

Sì, generalmente il ginecologo indicherà di sospendere l'aspirina a basse dosi intorno alla 36ª settimana, per ridurre il rischio di sanguinamento durante il parto. Tuttavia in alcune condizioni (come l'APS) può essere mantenuta fino a più tardi: segui sempre le indicazioni specifiche del tuo medico.

L'aspirina è sicura per il bambino?

L'aspirina a basse dosi (75-150 mg/giorno) ha un eccellente profilo di sicurezza fetale nelle prime due fasi della gravidanza, quando usata nelle indicazioni corrette. Decenni di studi non hanno dimostrato un aumento del rischio di malformazioni fetali con l'aspirina a basse dosi nel primo e secondo trimestre.

Per gli altri farmaci sicuri durante la gravidanza, consulta la guida generale su farmaci in gravidanza.

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Conclusione

L'aspirina in gravidanza non è semplicemente “da evitare” o “da prendere”: dipende totalmente dalla dose e dall'indicazione. L'aspirina a basse dosi (100-150 mg) è un presidio fondamentale per la prevenzione della preeclampsia nelle donne a rischio, con benefici dimostrati e profilo di sicurezza consolidato. L'aspirina analgesica (500 mg), invece, non va assunta in gravidanza — in particolare nel terzo trimestre. Se il tuo medico ti prescrive l'aspirina in gravidanza, non preoccuparti: significa che il beneficio atteso supera ampiamente il rischio.

Domande frequenti

Chi deve prendere l'aspirina in gravidanza?

Le donne ad alto rischio di preeclampsia: chi ha avuto preeclampsia in una gravidanza precedente, diabete, ipertensione cronica, malattia renale, malattie autoimmuni o gravidanza multipla. Anche due o più fattori di rischio moderato possono giustificare la prescrizione.

Entro quando iniziare l'aspirina in gravidanza?

Prima della 16ª settimana di gravidanza (idealmente tra la 11ª e la 14ª). Iniziata dopo la 16ª settimana, l'efficacia sulla prevenzione della preeclampsia precoce si riduce significativamente.

Quando sospendere l'aspirina prima del parto?

Generalmente intorno alla 36ª-37ª settimana, per ridurre il rischio di sanguinamento durante il parto. In alcune condizioni (come la sindrome da anticorpi antifosfolipidi) può essere mantenuta più a lungo. Segui sempre le indicazioni del tuo ginecologo.

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