Bruciore di stomaco: cosa mangiare e cosa evitare
Di Simone Ruggiero, sviluppatore di FarmaStock · Come scriviamo gli articoli
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Caffè a stomaco vuoto, un pranzo veloce davanti al computer, una cena tardiva e abbondante: sono tutte situazioni che molte persone riconoscono come l'anticamera del bruciore di stomaco. Prima ancora di pensare a un antiacido, vale la pena capire quali abitudini a tavola possono peggiorare i disturbi e quali, invece, aiutano a tenerli sotto controllo.
Secondo ISSalute (Istituto Superiore di Sanità), i cambiamenti nello stile di vita e nell'alimentazione sono il primo passo nella gestione della malattia da reflusso gastroesofageo, da affiancare — non da sostituire — ai farmaci quando il medico li ritiene necessari.
Gli alimenti che possono peggiorare il bruciore
ISSalute indica alcuni cibi e bevande che possono favorire la risalita degli acidi gastrici nell'esofago e peggiorare i disturbi (sintomi) del reflusso:
- Caffè, cioccolato e alcol: possono contribuire a rilassare la valvola che si trova all'estremità inferiore dell'esofago, favorendo la risalita del contenuto dello stomaco.
- Pomodori e spezie: rientrano tra gli alimenti che ISSalute segnala come possibili fattori di peggioramento dei sintomi.
- Cibi ad alto contenuto di grassi: lo stomaco impiega più tempo a digerirli, e il surplus di acido prodotto durante la digestione può risalire nell'esofago.
Non è una lista di alimenti da eliminare per tutta la vita: ISSalute parla di cibi che “possono peggiorare” i disturbi, quindi vale la pena osservare se, nel proprio caso, dopo averli mangiati il bruciore compare o si intensifica, e regolarsi di conseguenza.
Come e quando si mangia conta quanto cosa si mangia
Oltre alla scelta degli alimenti, ISSalute elenca alcune abitudini a tavola che aiutano a ridurre i disturbi:
- Pasti piccoli e frequenti invece di due o tre pasti abbondanti: uno stomaco troppo pieno aumenta la pressione che spinge il contenuto acido verso l'alto.
- Evitare pasti abbondanti la sera e non bere alcolici nelle tre o quattro ore precedenti al sonno.
- Non sdraiarsi subito dopo aver mangiato: la posizione orizzontale facilita la risalita del contenuto gastrico.
- Non indossare abiti o cinture troppo stretti, che comprimono l'addome e aumentano la pressione sullo stomaco.
Queste indicazioni valgono anche per chi soffre di reflusso gastroesofageo (GERD), una condizione che condivide molti dei fattori scatenanti del semplice bruciore occasionale.
Peso, fumo e stress: i fattori che non riguardano il piatto
ISSalute segnala anche fattori di rischio che non dipendono direttamente da cosa si mangia, ma che influenzano comunque la frequenza del bruciore:
- Sovrappeso e obesità: la pressione aggiuntiva sullo stomaco può indebolire i muscoli all'estremità inferiore dell'esofago. Mantenere il peso forma, o dimagrire se si è in sovrappeso, è tra le misure indicate.
- Fumo: ISSalute consiglia di smettere di fumare come parte della gestione del reflusso.
- Stress: evitare le fonti di stress e usare tecniche di rilassamento figura tra gli accorgimenti utili.
La posizione nel sonno: la testata del letto rialzata
Un accorgimento specifico indicato da ISSalute riguarda il riposo notturno: rialzare la testata del letto di 10-15 cm, inserendo uno spessore sotto le gambe del letto, in modo che la gravità aiuti a tenere il contenuto gastrico al suo posto durante il sonno. Non basta aggiungere un cuscino in più sotto la testa, perché piegherebbe solo il collo senza inclinare davvero il busto: serve inclinare l'intero materasso, per esempio con un cuneo rialzante da inserire sotto il materasso.
Quando la dieta non basta
Gli accorgimenti alimentari e sullo stile di vita sono il primo passo, ma ISSalute precisa che se queste misure non sono sufficienti si può ricorrere a farmaci di automedicazione come antiacidi, alginati o inibitori di pompa protonica da banco, e se i disturbi persistono o sono particolarmente frequenti è il medico a dover valutare la situazione, eventualmente indirizzando verso uno specialista gastroenterologo.
Vale anche il contrario: se si stanno già prendendo altri farmaci per altri problemi di salute, ISSalute raccomanda di chiedere al medico se possano peggiorare i disturbi del reflusso (alcuni farmaci come i calcioantagonisti, i nitrati e i FANS possono farlo) e, nel caso, valutare con lui alternative possibili. Per chi assume regolarmente un gastroprotettore insieme ad altri farmaci, può essere utile anche la lettura di come si comportano gli alginati come Gaviscon rispetto ai classici antiacidi.
Quando serve il medico
ISSalute indica che vanno riferiti al medico curante disturbi come difficoltà a ingoiare, raucedine, tosse persistente o dolore toracico, così come un dimagrimento non voluto o un bruciore che non risponde più alle misure abituali: possono essere segnali che richiedono accertamenti più approfonditi.
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Conclusione
Il bruciore di stomaco occasionale raramente dipende da un solo fattore: spesso è la combinazione di un pasto abbondante, un alimento che irrita, una cintura troppo stretta e una serata sedentaria dopo cena. Osservare le proprie abitudini e applicare gli accorgimenti indicati da ISSalute è il primo passo; se il disturbo resta frequente o si accompagna ad altri segnali, la parola passa al medico.
Domande frequenti
Quali cibi possono peggiorare il bruciore di stomaco?
Secondo ISSalute, caffe', cioccolato, alcol, pomodori, spezie e cibi ad alto contenuto di grassi sono tra gli alimenti che possono favorire la risalita degli acidi gastrici e peggiorare i disturbi del reflusso.
Dormire con la testata del letto alzata aiuta davvero?
Si': ISSalute indica di rialzare la testata del letto di 10-15 cm, inserendo uno spessore sotto le gambe del letto, in modo che la gravita' aiuti a limitare la risalita del contenuto gastrico durante il sonno. Un cuscino in piu' sotto la testa non ha lo stesso effetto perche' piega solo il collo.
Il sovrappeso influisce sul bruciore di stomaco?
Si', ISSalute lo indica tra i fattori di rischio: la pressione aggiuntiva sullo stomaco dovuta al sovrappeso puo' indebolire la valvola che impedisce la risalita del contenuto gastrico nell'esofago.
La dieta basta per curare il bruciore di stomaco o il reflusso?
Gli accorgimenti alimentari e sullo stile di vita sono il primo passo indicato da ISSalute, ma se non sono sufficienti si puo' ricorrere a farmaci di automedicazione come antiacidi o alginati; se i disturbi persistono o sono frequenti va sentito il medico.
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Fonti
- Reflusso gastroesofageo: disturbi, cause e cura (ISSalute) — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- Gastrite: disturbi, cause e cura (ISSalute) — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- Pirosi: occasionale o frequente, di cosa si tratta? — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- Farmaci antiacidi: come e quando prenderli o evitarli — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
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