Data di produzione farmaci (MFG): cosa significa e come non confonderla con la scadenza
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
Giri la confezione di un farmaco e trovi due date stampate vicine: una con la sigla MFG (o “Prod.”) e una con EXP (o “Scad.”). Sono entrambe nel formato mese/anno, sono vicine, e la confusione è immediata: quale delle due conta per sapere se il farmaco è ancora buono?
La risposta è semplice una volta chiarito il significato di ciascuna sigla, ma l'errore di scambiarle è più comune di quanto sembri, soprattutto su farmaci con confezioni affollate di simboli e abbreviazioni. Vediamo cosa indica davvero la data di produzione e perché non devi mai usarla per calcolare quando un farmaco scade.
MFG: cosa significa e dove si trova
MFG è l'abbreviazione dell'inglese manufactured (fabbricato). Indica il mese e l'anno in cui quel lotto specifico di farmaco è stato prodotto in fabbrica. In italiano la trovi spesso come “Prod.” o “Data di fabbricazione”.
Non tutti i farmaci la riportano: è più comune su integratori, dispositivi medici, prodotti cosmetico-farmaceutici e farmaci esportati verso mercati extraeuropei, dove la normativa la richiede esplicitamente. Sui farmaci con ricetta distribuiti solo in Italia, spesso trovi solo la scadenza, senza data di produzione.
La differenza fondamentale con la scadenza
La data MFG dice quando il farmaco è nato. La data EXP (o Scad.) dice fino a quando puoi usarlo. Sono informazioni completamente diverse e non collegate da una formula fissa:
- MFG 03/2024 + EXP 03/2027: in questo caso il farmaco ha una validità di 3 anni dalla produzione.
- MFG 06/2024 + EXP 06/2026: qui invece la validità è di soli 2 anni.
La durata tra produzione e scadenza (la “shelf life”) varia da farmaco a farmaco in base agli studi di stabilità del principio attivo, della forma farmaceutica (compressa, sciroppo, collirio) e del tipo di confezionamento. Non esiste un numero fisso di anni valido per tutti i farmaci, quindi non puoi calcolare la scadenza a partire dalla data di produzione: devi sempre fare riferimento alla data EXP stampata sulla confezione, come spieghiamo nella guida su come leggere correttamente la data di scadenza dei farmaci.
Perché questo errore è pericoloso
L'errore più comune è vedere una data vecchia (es. “03/2023”) su una confezione, pensare che sia la scadenza e buttare un farmaco ancora perfettamente valido — oppure, al contrario, vedere una data recente e pensare erroneamente che il farmaco sia appena stato prodotto e quindi “sicuramente valido”, senza controllare la vera scadenza che potrebbe essere già passata.
Entrambi gli scenari portano a decisioni sbagliate: nel primo caso sprechi un farmaco buono, nel secondo rischi di usarne uno scaduto. La regola è sempre la stessa: cerca la sigla EXP o Scad. e ignora qualsiasi altra data per decidere se il farmaco è ancora utilizzabile.
Come distinguere le due date a colpo d'occhio
Sulla confezione, le due date sono quasi sempre accompagnate dalla sigla che le identifica, ma se la stampa è sbiadita o poco chiara puoi orientarti con questi criteri:
- La data MFG è sempre nel passato rispetto a oggi (il farmaco è già stato fabbricato).
- La data EXP, se il farmaco è ancora valido, è sempre nel futuro rispetto a oggi.
- Se vedi due date e una è passata e una futura, quella futura è quasi certamente la scadenza.
- Se hai dubbi, confronta con il numero di lotto, che è sempre stampato accanto alla scadenza (non alla data di produzione) e serve anche in caso di richiamo AIFA.
Per non doverci pensare ogni volta, molte persone trovano utile organizzare l'armadietto con un organizer porta farmaci con scomparti etichettati, così le confezioni più vicine alla scadenza restano davanti e si notano subito.
Un caso particolare: i farmaci ricostituiti
Per alcuni farmaci, come gli antibiotici in polvere che il farmacista ricostituisce in sospensione orale al momento della dispensazione, la data MFG stampata sulla scatola si riferisce alla polvere secca, non alla sospensione liquida già pronta. Una volta ricostituito, il farmaco ha una validità molto più breve (spesso 7-14 giorni, da tenere in frigorifero), indipendentemente sia dalla data MFG che dalla data EXP originale stampata sulla confezione.
In questi casi è il farmacista a scrivere a mano, di solito sull'etichetta o sul tappo del flacone, la nuova data entro cui va usato. Vale la pena segnare questa data anche su un etichetta adesiva ben visibile, perché è facile dimenticarla dopo pochi giorni e continuare a fare riferimento, per errore, alla scadenza originale stampata sulla scatola.
E se la confezione non ha nessuna delle due date leggibile?
Capita con farmaci conservati male, con etichette rovinate dall'umidità o semplicemente molto vecchi. In questo caso non c'è modo sicuro di stabilire quando il farmaco è stato prodotto o quando scade: la scelta più prudente è considerarlo scaduto e seguire le indicazioni della nostra guida su cosa fare con i farmaci scaduti per smaltirlo correttamente, invece di tentare di indovinare.
Tieni traccia delle date giuste con FarmaStock
Il modo più semplice per non confondere mai più produzione e scadenza è non doverle leggere a mente ogni volta. Con FarmaStock scansioni il barcode o fotografi la confezione: l'OCR riconosce automaticamente la data di scadenza corretta e la registra nel tuo inventario, senza che tu debba distinguere a occhio quale sigla sia quale. Ricevi poi una notifica prima che il farmaco scada davvero.
Gestisci i farmaci di casa con FarmaStock
Tre passaggi e il tuo armadietto è sempre in ordine.

Scansiona il barcode

Leggi la scadenza

Aggiungi all'armadietto
Gratis da scaricare, con Premium in abbonamento · Nessun account richiesto
Conclusione
MFG e Prod. indicano quando il farmaco è stato fabbricato, EXP e Scad. indicano fino a quando puoi usarlo: sono due informazioni separate, senza una formula fissa che le collega. Per decidere se un farmaco è ancora buono, l'unica data che conta è quella di scadenza. Nel dubbio su quale sigla stai leggendo, ricorda che la data di produzione è sempre nel passato, mentre quella di scadenza, se il farmaco è valido, è sempre nel futuro.
Domande frequenti
Cosa significa la sigla MFG su una confezione di farmaco?
MFG e' l'abbreviazione dell'inglese manufactured (fabbricato) e indica il mese e l'anno in cui quel lotto di farmaco e' stato prodotto in fabbrica, in italiano spesso riportata come Prod. o Data di fabbricazione.
Si puo' calcolare la scadenza di un farmaco dalla data di produzione?
No: la durata tra produzione e scadenza varia da farmaco a farmaco in base agli studi di stabilita' del principio attivo e della forma farmaceutica, quindi bisogna sempre fare riferimento alla data EXP o Scad. stampata sulla confezione.
Come distinguo la data di produzione da quella di scadenza?
La data MFG e' sempre nel passato rispetto a oggi, mentre la data EXP, se il farmaco e' ancora valido, e' sempre nel futuro: se vedi due date e una e' passata e una futura, quella futura e' la scadenza.
Come funziona FarmaStock
Articoli correlati
Farmaci Scaduti: Si Possono Usare? Guida Definitiva
Scad. 03/2027: il farmaco scade prima o dopo marzo? La risposta è semplice, ma quasi nessuno la conosce con certezza.
Codice AIC dei farmaci: cosa significa e a cosa serve
Il codice AIC, le nove cifre accanto alla sigla A.I.C. sulla confezione, identificano in modo univoco quel farmaco: a cosa serve, dove trovarlo e come usarlo per verificare un richiamo AIFA.
Simboli sulla confezione dei farmaci: cosa significano tutti
Clessidra, bollino, AIC, lotto: la confezione dei farmaci è piena di simboli. Ecco cosa significa ognuno.