Psoriasi del cuoio capelluto: shampoo medicati, cortisonici topici e trattamenti
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute, consulta un professionista sanitario.
La psoriasi del cuoio capelluto è la forma più comune di psoriasi: colpisce il 50-80% di tutte le persone con questa malattia. Si manifesta con placche squamose biancastre o argentate, prurito, forfora abbondante e a volte arrossamento che si estende oltre l'attaccatura dei capelli fino alla fronte, alle orecchie o alla nuca.
È spesso sottovalutata o confusa con la semplice forfora (dermatite seborroica), ma i trattamenti sono diversi e la gestione richiede prodotti specifici. In questa guida vediamo cosa usare, come usarlo e quando passare a terapie più forti.
Psoriasi del cuoio capelluto vs dermatite seborroica: come distinguerle
La distinzione è clinicamente importante perché i trattamenti differiscono:
- Psoriasi: placche con bordi netti e ben definiti, squame spesse e argentate, superficie asciutta, spesso con eritema pronunciato. Le squame tendono a staccarsi in grossi frammenti. Può coinvolgere anche gomiti, ginocchia, parte bassa della schiena.
- Dermatite seborroica: squame più fini, giallastre, unte, spesso associate a forfora diffusa. I bordi delle lesioni sono meno netti. Colpisce anche i solchi nasogenieni, il mento, le sopracciglia.
In alcuni casi coesistono le due condizioni (“sebopsoriasi”). Per una panoramica completa delle differenze tra psoriasi ed eczema, vedi la guida su psoriasi vs eczema: come distinguerle.
Shampoo medicati: il primo passo del trattamento
Gli shampoo medicati sono il trattamento di prima linea per la psoriasi del cuoio capelluto lieve-moderata. I principi attivi principali:
Catrame di carbone (coal tar)
Il catrame è uno dei trattamenti più antichi per la psoriasi e rimane tra i più efficaci. Agisce riducendo la proliferazione cheratinocitaria (le cellule della pelle si moltiplicano troppo velocemente nella psoriasi) e ha effetto antinfiammatorio e antipruriginoso.
- Concentrazioni tipiche negli shampoo: 0,5-5%.
- Applicare, lasciare a contatto 5-10 minuti, poi risciacquare.
- Può colorare i capelli chiari (soprattutto a concentrazioni elevate) e avere odore sgradevole.
- Fotosensibilizzante: evita l'esposizione al sole nelle ore successive all'uso.
Acido salicilico (cheratolitico)
L'acido salicilico è un cheratolitico: ammorbidisce e stacca le squame, permettendo agli altri principi attivi di penetrare meglio nel cuoio capelluto. Non è un trattamento diretto della psoriasi, ma un importante coadiuvante.
- Concentrazioni: 2-6% negli shampoo e nelle soluzioni topiche.
- Spesso combinato con cortisonici o altri agenti attivi.
- Attenzione: ad alte concentrazioni e su superfici estese può causare salicilismo (intossicazione da salicilati), soprattutto nei bambini.
Zinco piritione
Lo zinco piritione ha azione antifungina e antibatterica e riduce la desquamazione. È l'ingrediente principale di molti shampoo antiforfora da banco (Head & Shoulders, Zinco), ma è anche utile nella psoriasi lieve e nella sebopsoriasi.
Ketoconazolo
L'antifungino ketoconazolo non è un trattamento specifico per la psoriasi, ma riduce la componente infiammatoria mediata dallaMalassezia (lievito che può peggiorare sia la dermatite seborroica che la psoriasi del cuoio capelluto).
Cortisonici topici per il cuoio capelluto
I cortisonici topici sono il trattamento di prima linea nelle linee guida internazionali per la psoriasi del cuoio capelluto da lieve a moderata. Esistono in formulazioni specifiche (lozioni, schiume, gel, shampoo) che facilitano l'applicazione tra i capelli:
- Clobetasolo propionato 0,05% (potenza IV, la più alta): indicato per le forme moderato-gravi o per le fasi acute. Schiuma o lozione. Usare per cicli brevi (2-4 settimane) per evitare atrofia cutanea.
- Betametasone valerato (potenza III): lozioni o schiume. Buon equilibrio tra efficacia e sicurezza.
- Idrocortisone 1%: bassa potenza, adatto per trattamenti più prolungati o per aree vicino al viso.
La combinazione cortisonico + vitamina D analoga(calcipotriolo) è più efficace dei due componenti da soli e disponibile in formulazioni specifiche per il cuoio capelluto (es. schiuma o gel). È la scelta raccomandata per la moderata persistente. Per capire meglio come usare i cortisonici topici, vedi la guida su cortisone in crema: come si usa correttamente.
Come applicare i trattamenti sul cuoio capelluto
L'applicazione corretta è fondamentale per l'efficacia:
- Dividi i capelli in sezioni con un pettine a denti larghi per esporre il cuoio capelluto.
- Applica il prodotto direttamente sulla cute, non sui capelli.
- Per le lozioni e i gel: massaggia delicatamente con la punta delle dita e lascia agire per il tempo indicato (spesso tutta la notte con i cheratolitici).
- Per le schiume cortisoniche: applica direttamente sulle placche. Si assorbono rapidamente e sono meno untuose dei gel.
- Lava i capelli il mattino seguente con lo shampoo medicato.
Trattamenti sistemici per le forme gravi
Se la psoriasi del cuoio capelluto è estesa, resistente ai topici o associata a malattia diffusa sul resto del corpo, il dermatologo può valutare:
- Fototerapia UVB a banda stretta: efficace per le zone non coperte dai capelli. Meno pratica per il cuoio capelluto per via della schermatura dei capelli stessi.
- Metotressato, ciclosporina, acitretina: immunosoppressori sistemici per la psoriasi grave.
- Farmaci biologici (adalimumab, secukinumab, ixekizumab, guselkumab): i biologici anti-IL-17 e anti-IL-23 hanno dimostrato efficacia eccellente anche per la psoriasi del cuoio capelluto nelle forme moderate-gravi. Vedi la guida su psoriasi: farmaci e trattamenti disponibili.
Fattori che aggravano la psoriasi del cuoio capelluto
Riconoscere e gestire i fattori scatenanti aiuta a ridurre la frequenza delle riacutizzazioni:
- Stress: è il trigger più comune. La psoriasi peggiora nei periodi di stress emotivo intenso.
- Microtraumi: graffiare le squame o spazzolare con vigore peggiora le placche (fenomeno di Koebner).
- Infezioni: specialmente le faringiti streptococciche possono scatenare o peggiorare la psoriasi.
- Farmaci: betabloccanti, litio, FANS, antimalarici possono peggiorare la psoriasi.
- Alcol e fumo: associati a forme più gravi e resistenti.
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Conclusione
La psoriasi del cuoio capelluto si può gestire bene con i trattamenti giusti. Shampoo al catrame, cheratolitici per ridurre le squame e cortisonici topici (possibilmente in combinazione con vitamina D analoga) sono il terno vincente per la maggior parte dei casi. La chiave è la costanza: i trattamenti funzionano solo se usati regolarmente e nel modo corretto.