Stitichezza nei bambini: rimedi, farmaci e quando andare dal pediatra
Di Simone Ruggiero, sviluppatore di FarmaStock · Come scriviamo gli articoli
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
La stitichezza nei bambini è uno dei problemi più comuni in pediatria, sia in età prescolare sia scolare. È anche uno dei problemi che genera più ansia nei genitori, spesso non sapendo quando è normale aspettare e quando invece è necessario intervenire.
In questa guida vediamo quando la stitichezza nei bambini è normale, quali rimedi alimentari funzionano davvero, come orientarsi tra lattulosio, macrogol e glicerolo, quali errori evitare e quando è il momento di andare dal pediatra.
Quando è normale e quando no
Prima di parlare di trattamento, è fondamentale chiarire cosa si intende per stitichezza nei bambini. La frequenza delle evacuazioni varia enormemente con l'età e da bambino a bambino:
- Neonati allattati al seno: possono avere da 8–10 evacuazioni al giorno a anche solo 1 ogni 7–10 giorni. Entrambi gli estremi possono essere normali se il bambino non è disturbato e cresce bene.
- Bambini piccoli (1–4 anni): la norma è tra 1 e 3 evacuazioni al giorno, ma anche 3 a settimana è accettabile.
- Bambini in età scolare: simile agli adulti, da 3 al giorno a 3 alla settimana.
La stitichezza non è definita solo dalla frequenza, ma anche dalla consistenza delle feci (dure, a pallini, difficili da espellere) e dall'eventuale dolore durante la defecazione. Un bambino che va di corpo ogni 4 giorni ma senza sforzo e con feci normali è probabilmente nella norma. Un bambino che va ogni giorno ma con feci dure e con dolore ha stitichezza.
I criteri diagnostici di Roma IV per la stitichezza funzionale nei bambini prevedono almeno 2 dei seguenti criteri presenti per almeno 1 mese (nel bambino sotto 4 anni): non più di 2 evacuazioni a settimana, evacuazioni dolorose, feci dure o a granuli, ritenzione fecale volontaria, incontinenza fecale (soiling), masse fecali palpabili.
Le cause più comuni
Nella maggior parte dei bambini la stitichezza è funzionale: non c'è nessuna malattia organica sottostante, ma solo un'alterazione della funzione intestinale. Cause comuni:
- Dieta povera di fibre e/o scarsa idratazione
- Sedentarietà (i bambini che stanno troppo fermi tendono ad avere transito intestinale più lento)
- Cambio di routine o stress: inizio della scuola, trasloco, nascita di un fratellino
- Trattenersi per paura del dolore: un episodio di feci dure dolorose può portare il bambino a trattenere le feci per evitare il dolore, creando un circolo vizioso
- Introduzione di latte vaccino: in alcuni bambini predisposti, la proteina del latte vaccino rallenta il transito
- Introduzione dello svezzamento
Rimedi alimentari: cosa funziona davvero
Prima di qualsiasi farmaco, le modifiche dietetiche sono il primo passo:
- Aumentare l'apporto di fibre: frutta (specialmente prugne, pere, albicocche, kiwi), verdura, legumi, cereali integrali. Le linee guida pediatriche raccomandano un apporto normale di fibre, non integratori di fibre in eccesso.
- Aumentare l'idratazione: le feci si ammorbidiscono con l'acqua. Nei bambini piccoli è spesso questo il fattore più trascurato.
- Succo di prugna: contiene sorbitolo, uno zucchero osmoticamente attivo che richiama acqua nel colon. Efficace e naturale. Attenzione ai quantitativi: troppo sorbitolo può causare diarrea e crampi.
- Riduci il latte vaccino se il bambino ne beve molto (oltre 500–600 ml al giorno): un eccesso di caseina può rallentare il transito.
- Fermenti lattici (probiotici): le linee guida delle società pediatriche europea e nordamericana (ESPGHAN/NASPGHAN) non ne raccomandano per ora l'uso nella stitichezza dei bambini, per mancanza di prove sufficienti. Leggi anche quando prendere i fermenti lattici.
Lattulosio: il più usato in età pediatrica
Il lattulosio (es. Duphalac, Laevolac) è il lassativo più prescritto in età pediatrica. È uno zucchero di sintesi che non viene assorbito nell'intestino tenue: arriva al colon dove viene fermentato dai batteri, producendo acidi organici che abbassano il pH locale e richiamano acqua nel lume intestinale.
Vantaggi: ben tollerato; Laevolac, per esempio, ha dosi indicate già dal primo mese di vita. L'uso per più di sette giorni va deciso con il pediatra.
Svantaggi: la fermentazione batterica produce gas, quindi può causare gonfiore e flatulenza, soprattutto nelle prime settimane di utilizzo. È dolciastro e alcuni bambini lo rifiutano (può essere mischiato al latte o ai succhi).
Le dosi dell'RCP di Laevolac sciroppo, per esempio: 2,5 ml la sera da 1 mese a 1 anno, 5 ml al giorno da 1 a 5 anni, 10 ml da 5 a 10 anni, 15 ml sopra i 10 anni. Nella stitichezza cronica il pediatra può prescrivere dosi diverse, calcolate sul peso.
Macrogol (PEG): spesso preferito al lattulosio
Il macrogol (polietilenglicole, PEG) è un lassativo osmotico di nuova generazione. Non viene fermentato dai batteri intestinali, quindi causa molto meno gonfiore e flatulenza rispetto al lattulosio. Secondo le linee guida ESPGHAN/NASPGHAN è il lassativo di prima scelta e negli studi risulta più efficace del lattulosio per efficacia nella stitichezza cronica funzionale nei bambini.
È disponibile in buste da sciogliere in acqua o succo. Incolore e insapore, è generalmente ben accettato. Esistono formulazioni pediatriche, ciascuna con l'età minima indicata nel foglietto.
Viene usato sia come trattamento di mantenimento che per il “disimpatto” (pulizia dell'intestino in caso di accumulo di feci — fecaloma) a dosi più alte per alcuni giorni, sempre su indicazione del pediatra.
Glicerolo: per l'uso occasionale e i neonati
Le supposte o microclismi al glicerolo sono utili per la stitichezza acuta occasionale anche nei più piccoli, nelle formulazioni per neonati e bambini. Agiscono localmente, lubrificando e stimolando il riflesso rettale.
Il glicerolo è adatto per uso occasionale, non come terapia di mantenimento. Un uso troppo frequente può abituare il bambino alla stimolazione esterna, rendendo più difficile la defecazione spontanea.
Nei neonati, prima di usare qualsiasi rimedio, chiedi al pediatra: non introdurre termometri o cotton fioc nel retto, per il rischio di lesioni.
Errori comuni dei genitori
- Esagerare con i lassativi stimolanti (bisacodil, senna): non sono indicati nei bambini come prima scelta e non vanno usati cronicamente. Usarli occasionalmente sotto indicazione medica è diverso dall'usarli abitualmente.
- Considerare la stitichezza come “carattere”: la stitichezza cronica funzionale trattata in modo inadeguato può portare a ritenzione fecale, soiling (feci involontarie), e difficoltà psicologiche legate alla defecazione.
- Interrompere il trattamento troppo presto: la stitichezza funzionale nei bambini spesso richiede terapia per mesi, non settimane. Lo scalaggio va fatto gradualmente.
- Ignorare il soiling: la perdita di piccole quantità di feci nelle mutandine (“encopresi”) è spesso un segno di ritenzione fecale severa (soiling da overflow), non di scarsa educazione. Va trattata medicamente.
Quando andare dal pediatra
- Stitichezza presente dalla nascita o nelle prime settimane di vita
- Assenza di espulsione di meconio nelle prime 24–48 ore dalla nascita
- Stitichezza associata a gonfiore addominale importante, vomito, o ritardo della crescita
- Sangue nelle feci (non solo piccole ragadi da sforzo)
- Dolore addominale severo
- Stitichezza che non risponde ai trattamenti standard dopo 4 settimane
- Soiling (perdita involontaria di feci)
Questi possono essere segnali di condizioni che richiedono approfondimento (es. morbo di Hirschsprung, ipotiroidismo congenito, anomalie anatomiche). Per una gestione sicura dei farmaci nei bambini in generale, leggi la guida su farmaci nei bambini e sicurezza.
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Conclusione
La stitichezza funzionale nei bambini è comune e gestibile. I rimedi alimentari (fibre, idratazione, frutta) sono il primo passo. Quando non bastano, lattulosio e macrogol sono opzioni sicure ed efficaci per la terapia di mantenimento, con il macrogol preferito per la migliore tollerabilità gastrointestinale. Il glicerolo va usato solo occasionalmente.
La cosa più importante è non minimizzare e non aspettare troppo: la stitichezza cronica nei bambini tende a peggiorare se non trattata adeguatamente, e può avere ripercussioni psicologiche significative. Il pediatra è il punto di riferimento per qualsiasi dubbio.
Questo non è un consiglio medico. Le informazioni di questa pagina hanno solo scopo informativo: non sono in alcun modo consigli medici, non sostituiscono il parere del medico o del farmacista e non vanno usate per decidere da soli dosi, terapie o sospensioni. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.
Fonti
- Salute del bambino e dell'adolescente — Ministero della Salute
- Stipsi (stitichezza): cos'è e come prevenirla — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- Lassativi: quattro classi principali. Quali gli effetti? — Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
Link controllati il 1 novembre 2026. Come scriviamo gli articoli
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